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schiena Bari

La schiena

Le vertebre lombari sono le cinque vertebre che compongono il segmento lombare della colonna vertebrale, interponendosi tra le dodici vertebre toraciche e le cinque vertebre sacrali.

Le vertebre lombari sono le vertebre più larghe e più forti della colonna vertebrale, questo perché hanno l’importante compito di supportare la maggior parte del peso corporeo che grava sulla schiena e che poi si distribuisce sulle anche.

La colonna vertebrale percorre verticalmente il centro della schiena, costituendo l’asse portante del corpo umano, ospita e protegge il midollo spinale (il quale, con l’encefalo, compone il sistema nevoso centrale). A chi non sarai mai capitato di soffrire di mal di schiena, di svegliarsi al mattino e non avere la forza di alzarsi per un dolore lancinante al livello lombare? Qui si apre una vastità di argomentazioni: tra le cause del dolore lombare, la più gettonata, ovviamente, è l’ernia, questa grave malattia che colpisce tutti indistintamente e che risulta particolarmente invalidante e limitante rispetto alle attività sportive e ai numerosi movimenti quotidiani. Spesso, non sapendo di avere un’ernia, le persone, svolgono le suddette attività fino al momento in cui viene loro 20diagnosticata, attraverso un’indagine radiologica.

A questo punto il vissuto emotivo della persona cambia e inizia a percepirsi come “malata”, con le conseguenti paure di compiere alcune azioni legate alla spalla. Da un punto di vista anatomico, l’ernia è la causa solo del dieci per cento dei dolori alla schiena, in quanto il restante novanta per cento è causato da altre motivazioni. Ciò è comprovato da studi illustri fatti da ricercatori medici, nel campo dell’ortopedia, attraverso i quali è risultato che la causa maggiore del dolore alla schiena, è data dal sistema viscerale intossicato.

Esso, passando vicino l’area dell’ernia e premendo su di essa, nello specifico sul ganglio, crea infiammazione dei muscoli limitrofi, quali il multifido o gli interspinosi. Tali muscoli, infiammandosi, si possono contrarre e creare una sintomatologia dolorosa oppure di blocco. Il dolore irradiandosi potrebbe coinvolgere, successivamente, l’ernia che non si presenta essere, dunque, come la causa principale. Per questo è importante saper distinguere le due cose attraverso un test. Da un punto di vista emotivo, però, possono esservi altre motivazioni alla radice di questo dolore.

Una parte del tessuto intestinale è fatto da endoderma che, come si diceva precedentemente, ha a che fare con il boccone, con la sopravvivenza, con bisogni ancestrali condensati in frasi, spesso trattenute nell’inconscio, del tipo: devo nutrirmi per vivere. Cosa c’entra questo con il dolore alla schiena? A esempio, potrei aver vissuto un’esperienza in cui abbia dovuto ingoiare emotivamente delle situazioni relazionali pesanti e pur essendo passato del tempo, io non riesca ancora ad eliminare tali condizioni dalla mia vita o dal mio stato d’animo.

In sintesi non riesco a digerirle, e quindi, tale stato emotivo permane all’interno del nostro corpo creando spasmi, alcune volte impercettibili a noi stessi, che però nel tempo, possono creare delle tensioni a livello legamentoso, muscolare e fasciale.

Le suddette tensioni possono mandare in disfunzione i muscoli, destabilizzando la postura e l’assetto del corpo, mandandolo in blocco, poiché stanco di sostenere fisicamente la struttura. Un’altra motivazione può derivare dal fatto che questo tessuto, parlo di quello delle vertebre, sia fatto da mesoderma, che rappresenta emotivamente il vissuto di frustrazione. In particolare il dolore a livello sacrale e di L5, può derivare da una frustrazione di tipo sessuale, ad esempio il non riuscire ad esprimersi sessualmente o il non sentirsi sessualmente desiderati.

Questa problematica colpisce maggiormente le donne, la cui intimità non è ancora compresa ed espressa pienamente.

In generale, quando non si riesce ad avere rapporti sessuali con il proprio partner per lunghi periodi, questo produce una tensione tale da rimanere bloccati o dolenti. Infatti, non riuscendo a soddisfare il proprio istinto o non sentendosi all’altezza, la persona percepirà una forte frustrazione, con conseguente disfunzione di quei muscoli circostanti il periostio (tessuto che riveste l’osso),che si gonfieranno comprimendo la radice nervosa e provocando sintomi dolorosi.

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