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spalla Bari

La spalla

Le spalle sono sede di importanti articolazioni, su tutte, l’articolazione gleno-omerale, che collega la scapola all’omero e di numerosi muscoli, tendini e legamenti. Essa è anche la sede di passaggio di importanti ramificazioni nervose come, per esempio, il plesso brachiale e i vasi. Le articolazioni e i muscoli della spalla permettono, all’essere umano, di eseguire un’ampia varietà di gesti e movimenti che vanno dal lanciare un oggetto al sollevare un peso, dallo scrivere un testo a disegnare un cerchio ideale con il braccio.

La spalla è composta da cinque articolazioni: gleno-omerale, acromion-clavicolare, sterno-clavicolare, scapolo-toracica, e, infine, sottodeltoidea.

Se osserviamo semplicemente la spalla, ci accorgiamo, in virtù dei tessuti che la compongono che è costituita prioritariamente dal tessuto embriologico del mesoderma, che è atto a formare muscoli, ossa e legamenti.

Questo significa che la sua principale funzione è la mobilità dello scheletro e dei muscoli, quindi, in un caso in cui non vi sia una lesione organica o un fenomeno traumatico, cosa potrebbe dare dolore alla spalla? Una delle condizioni per cui la spalla potrebbe provocare dolore è, senza dubbio, una congestione o una problematica, anche molto lieve, al fegato oppure allo stomaco. Questo non vuol dire che il sintomo doloroso indichi una malattia, potrebbe, semplicemente, voler dire che sono molto arrabbiato con qualcuno, oppure che ho dovuto ingoiare un boccone amaro o mandar giù qualcosa che non volevo (il famoso rospo) e che mi attiva dei conflitti già vissuti in passato.

Ad esempio, nei giorni precedenti tale manifestazione, potrei essermi arrabbiato con la mia compagna, con un collega o un passante e questo può aver provocato una congestione allo stomaco o al fegato. La domanda che sorge spontanea è: come si collegano queste due parti del corpo con la spalla? Perché mi danno dolore se sono così distanti e sembrerebbero non aver nulla in comune? Da un punto di vista anatomico esse sono collegate da un nervo, precisamente dal nervo frenico e vago, che irradia la capsula del fegato e finisce anche all’interno della spalla.

Quindi se mi arrabbio, il fegato non avrà la stessa mobilità, in virtù del fatto che il diaframma sarà contratto e, di conseguenza, avrò un ritorno nervoso nella spalla. Come dicevo, da un punto di vista emotivo, il vissuto si collega al litigio che posso aver intrapreso con qualcuno nei giorni precedenti. Il dolore alla spalla può anche indicare un altro tipo di vissuto relativo alla sensazione di un carico troppo grosso da portare. Ad esempio, ho pensato alle difficoltà nel fare fronte a delle spese quali un mutuo, oppure qualcosa di imprevisto come una multa.

La sensazione vissuta è quella di un peso che non si riesce a portare o di una sorta di impedimento a muoversi, ad esempio, la percezione di non riuscire a sbrigare delle cose o adempiere a degli impegni.

I tessuti che compongono la spalla servono a muovere e sostenere la spalla, ma se sto vivendo la frustrazione di non riuscire a svolgere delle cose, se mi sento nell’impossibilità di sostenere alcune situazioni, io cercherò di sostenerle preventivamente con lo sforzo isometrico del muscolo, del quale non mi renderò conto fino a quando il muscolo non andrà, per così dire in spasmo, e allora mi sveglierò provando dolore alla spalla.

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